E-Commerce

Problemi in cerca di soluzione

Mauro Vergari - Capo Dipartimento TLC e Nuove tecnologie ADICONSUM

 

- IL PAGAMENTO ANTICIPATO DELLA MERCE CAUSA LA MANCATA CERTEZZA DELLA RESTITUZIONE DEL DENARO NEL CASO DI BENE O SERVIZIO NON GODUTO. Il dover pagare il bene o il servizio anticipatamente attraverso moneta elettronica impedisce al consumatore la possibilità di esercitare il controllo completo sull’acquisto. L’acquisto si basa, quindi, sulla fiducia nei confronti del venditore on line che offre solo garanzie virtuali e crea, ovviamente, diffidenza nel consumatore che preferisce i canali tradizionali d’acquisto. In caso di mancata consegna del bene o del godimento del servizio non c’è la certezza della restituzione del denaro speso.

 

-MANCATO RICONOSCIMENTO DEL NEGOZIO VIRTUALE SICURO. Riconoscere un sito di commercio elettronico che rispetta le normative vigenti è difficile per il consumatore. Impossibilità di riconoscere siti che vendono prodotti contraffati o negozi virtuali contraffati che riproducono siti di marche riconosciute. Occorre analizzare i numerosi articoli delle condizioni di vendita, verificare l’iscrizione alla camera di commercio, appurare la sede legale e individuare se correttamente vengono applicate le leggi sul ripensamento, verificare l’applicazione della garanzia virtuale spesso inapplicabile per assenza dello scontrino. Gli attuali bollini di sito sicuro realizzati solo dalle organizzazioni rappresentative delle aziende e quindi auto referenziati, non garantiscono il rispetto dei requisiti di legge ma solo che il pagamento è effettuato con mezzi sicuri.

 

- ASSENZA DI SISTEMI ADR PER SOLUZIONE CONTENZIOSI. Il consumatore che subisce un disservizio da parte del negozio virtuale, come per esempio il mancato invio del bene, mancato godimento del servizio acquistato soprattutto nel caso di servizi turistici, mancata applicazione della garanzia legale o assenza di qualsiasi assistenza post vendita, non ha strumenti idonei a garantire i sui diritti. Deve necessariamente ricorrere alla giustizia ordinaria con costi, spesso superiori, al prezzo del prodotto o servizio acquistato.

 

-MANCATO CONTROLLO DI COMPORTAMENTI SCORRETTI.

Problematica: non esiste un organismo deputato al controllo del mercato on line che vigili sulla correttezza della vendita on line e sul rispetto dei requisiti previsti dalle norme, sulla contraffazione e, conseguentemente, provveda a sanzionare o, nei casi più gravi, a chiudere il sito. Attualmente all’attività di controllo è deputata solo all’AGCM che, su segnalazione per pratiche di vendita corrette, sanziona le aziende. Tale attività è insufficiente a garantire la corretta concorrenza e il rispetto dei diritti dei consumatori. Il consumatore non è messo nelle condizioni di potere segnalare il mancato rispetto delle norme dei negozi on line non corretti.

 

- DIFFICOLTA’ CON SITI ESTERI.

Problematica: quando ci si trova ad acquistare da negozi on line che non hanno la sede legale in Italia si ha difficoltà ad ottenere le garanzie previste dalle norme nazionali con forti problematiche per la soluzione dei contenziosi. Tali siti si rifanno alle normative previste dal paese dove è collocata la sede legale che potrebbero avere meno garanzie per il consumatore che impaurito preferisce non acquistare. La mancata armonizzazione crea confusione sia la consumatore italiano che a quello estero che acquista su siti di commercio elettronico italiano e che non si sente garantito.

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